Con quella faccia un po' così...
Il retaggio culturale italiano all'estero

Non c'è dubbio che già da diverso tempo ci stiamo appoggiando sugli allori del passato, vivendo di un retaggio culturale di certo tra i più importanti della storia dell'umanità. È evidente che la cultura italiana è stata al centro del mondo antico, ispirando grandi pensatori stranieri del passato, influenzando intere civiltà e modi di vivere che regnano ancora nell'età moderna. Tra arte, cinema, letteratura e musica, il patrimonio culturale italiano è di certo quello che ha influenzato in maniera più significativa il mondo antico e di certo oggi rappresenta uno dei più contraddittori in termini di diffusione e promozione, soprattutto all'estero.

La cultura contemporanea italiana attraverso gli occhi di un paese straniero non rappresenta di certo il nostro cavallo di battaglia, la situazione sta subendo un continuo impoverimento e la rotta di marcia intrapresa non sembra destinata ad essere invertita se non ci sarà un serio intervento delle autorità che governano il nostro paese.

Basti pensare agli innumerevoli istituti italiani di cultura sparsi per il mondo, purtroppo chiusi ancora ad una certa élite diplomatica, anche a causa dei continui tagli ai finanziamenti, che li fanno apparire come una facciata, una vetrina ben allestita da sbandierare, ma che di pratico (in termini di promozione e diffusione della letteratura italiana in senso lato) hanno ben poco.


Prendiamo per esempio le iniziative culturali dell'istituto italiano di cultura di Londra: a parte le serate tra aperitivi e degustazioni, si limitano troppo spesso a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, che anche se rappresentano già non poca cosa, non è per ancora abbastanza. A parte quei pochi incontri con gli autori più in voga del momento, per il resto si registra la delusione di quei nostri “cervelli” emigrati nella grande Londra alla ricerca di un futuro migliore, che vorrebbero un supporto, un punto di aggregazione dove sentirsi a “casa”, poter partecipare a dibattiti e presentazioni di opere. Diffusione della cultura italiana all'estero significa dare la possibilità agli scrittori italiani di presentarsi agli occhi di una vetrina internazionale, dar loro la possibilità di sprovincializzarsi e soprattutto esportare il proprio pensiero verso tutti coloro che, per un motivo o l'altro, hanno dovuto abbandonare il nostro bel paese. Se pensiamo al "made in Italy" inteso come marchio di fabbrica, di certo ancora oggi eccelliamo in ambiti come la moda, la meccanica e l'alimentazione. Ma se prendiamo in considerazione la letteratura in senso lato, siamo stati soppiantati dal dominio anglosassone: libri, cinema e musica di successo sono per lo più anglofoni che "italiofoni".

Ed i libri italiani? A parte qualche raro caso la strada da fare è tanta, il potenziale c'è, manca solamente un pizzico di buona volontà da parte delle istituzioni e anche dello spirito di imprenditorialità di cui, di certo, gli editori nostrani peccano.

 


Informazioni su questa pagina
titolo:"Il retaggio culturale italiano all'estero"
autore: Daniele D'Agostino
data di pubblicazione: 23.03.2015
ultimo aggiornamento
23.03.2015
codice di riferimento:
IICA1503231715MAN
     
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