Dicono al caffè che...
Si va a continuare!

Anno Nuovo, festività trascorse e, oggi, questa meravigliosa e limpida giornata di gennaio riporta, per dirla con il poeta, "il tono usato".

"Oggi" è tutto ciò che di bello e di propositivo ho pensato in questi giorni di festa, di bilanci, di perplessità.

"Oggi", quell'oggi, colmo di buoni propositi, di aspettative, di previsioni, di speranze, finalmente è arrivato! Ci siamo, non si può più rinviare, perché il futuro, con tutti i suoi doni è "Oggi", proprio oggi!

Oggi non posso proprio rinunciare ad "Oggi"!

Quindi si va a continuare!
Si rimette mano a cose vecchie, che per magia sono diventate nuove, a rimpianti, che oggi diventano desideri, ad incompiute, che diventano progetti, a qual mezzo secolo di vita, di cui ringrazio dal profondo del cuore, che diventa l'inizio di un secondo tempo(1), non so quanto lungo, ma che svelerà il finale del mio film, che oggi ha i colori pastello di una commedia americana anni '50.

"Oggi" è oggi anche a "I Caffè Culturali", per il cui compleanno, però, dovremo attendere ancora qualche mese (2).

Nel frattempo, cari Visitatori, mi permetto, con grande trasporto ed un briciolo di malcelata curiosità, di raccontarvi cosa il nostro sito abbia in serbo per quest'anno, che profuma ancora di nuovo.

Questa nuova edizione de "I Caffè Culturali" si interesserà, come sempre, alle parole, con particolare attenzione ad alcune, che iniziano con la lettera "C", come: "Crisi", "Cultura" e "Crescita". In particolare l'argomento, già introdotto dall'editoriale pubblicato lo scorso mese e dal titolo "A.A.A. Start up cercasi", sarà quello del ruolo della cultura in questa nostra congiuntura socio - economica, che non classificherei proprio come "brillante". Cercheremo di capire come il nostro patrimonio culturale, costituito sì da opere, ma anche da risorse umane particolarmente apprezzabili, anche se, sovente, meticolosamente tarpate, possa realmente rappresentare una "soluzione". Sia chiaro: non stiamo solo riferendoci al risvolto meramente economico - produttivo (nessuno sino ad ora è mai riuscito a dimostrare in modo esauriente cosa si possa realizzare in tal senso con così tanto materiale a disposizione), ma, soprattutto, a ciò che è stato realmente dimenticato del fare cultura: il suo ruolo educativo, di riferimento e di crescita introspettiva e sociale.

La cultura non è (o meglio non è solo) aprire i musei gratuitamente la domenica (certo, vero è che, rispetto al nulla, un minimo come questo è rilevante, eccome), ma uno strumento per rendere le persone consapevoli, per permettere loro di crescere, per diventare adeguate alle prove che debbono superare per sopravvivere e per essere sempre più consapevoli di quel fenomeno che chiamiamo esistenza. Di questo aspetto non si parla più, forse perché per diversi anni si è cercato di rendere la vita misurabile solo a percentuali di "PIL", di "spread", di "MIB". Anche la disonestà è condannata perché è detrattrice di porzioni di prodotto interno lordo, non perché valore atto a minare la convivenza. Quindi se rubi poco non ti succederà nulla, il dio PIL ti perdonerà! Attenzione, però: vi ricordate quanta fatica abbiamo fatto nello stabilire che la violenza sessuale era un atto contro la persona e non contro la morale, correggendo una stortura abnorme del nostro sistema giuridico? Non vi sembra che sia l'ora di reagire anche ad un sistema che misura ogni cosa sulla capacità di produrre reddito economico, senza chiedersi troppo da quale attività tale capacità derivi? Non riscontrate la stessa abnormità nella stortura di una società che si misura solo sui risultati di reddito?

Col nostro sito si cercherà, così, di esplorare, assieme a voi, la reale capacità della cultura e delle parole nel creare, non solo "start up produci-soldi", ma sistemi ed imprese per la creazione di valore e di prospettiva umani.

Ogni nostra sezione, intervista, ogni nostro sondaggio, recensione, attività, si chiederanno come potranno i temi da noi trattati partecipare alla creazione di una nuova attitudine nel concepire un'esistenza, dove il patrimonio di una società non sia solo esprimibile in termini di successo monetario, ma di comprensione e di indirizzo di un destino comune.

"Quanto lontano possono volare dei marinai?". Così recitano alcuni versi della canzone scelta come colonna sonora di questa mia esternazione. Lo sapremo solo se con coraggio continueremo a credere ad un futuro diverso, che l'avaria si potrà riparare, che la deriva si potrà scongiurare, che una scialuppa si potrà calare e che si potrà sbarcare su vecchie terre rinnovate da naviganti, che avranno imparato a navigare.

Benvenuti: oggi si va a continuare!

(1) Oggi compio cinquant'anni!
(2) Il dominio www.icaffeculturali.com è stato realizzato il giorno 02 agosto 2005.

 
Informazioni su questa pagina
titolo:"Si va a continuare!"
autore: Gian Stefano Mandrino
data di pubblicazione: 07.01.2015
ultimo aggiornamento:
07.01.2015
codice di riferimento:
IICA1501072018MAN

 
     
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