Tavolino riservato a Giovanni Maria Pedrani - Il Ciliegio Edizioni
l'ospite


Giovanni Maria Pedrani


casa editrice
partecipante a
"La valle
dei libri
"
9 - 10
agosto 2014
Saint Vincent
(AO)

Nome:

Giovanni Maria

Cognome:

Pedrani

Casa editrice :

Il Ciliegio Edizioni

Anno di fondazione: 2003

Presentazione:

Il Ciliegio edizioni nasce dalla passione per i libri dei suoi fondatori. Nel corso di oltre dieci anni di attività ha collezionato numerosi premi e riconoscimenti letterari. La sua produzione si sviluppa su varie collane: letteratura per bambini e ragazzi per tante fasce d’età, spiritualità, fantasy, thriller, saggistica, testimonianze di vita. Nel panorama editoriale rappresenta una mosca bianca, perché insiste nel voler pubblicare senza il contributo economico degli autori, ma promuovendo la propria opera attraverso i più importanti distributori e le fiere della piccola e media editoria.
L'Ospite sul web: Il sito web:
http://www.edizioniilciliegio.com/
"E mail": info@edizioniilciliegio.com

Reperibilità dei lavori:

Le opere di Marco Lo Cascio sono reperibili anche in rete all'indirizzo:

    

l'intervista
I Caffè Culturali:
"Chi è Giovanni Maria Pedrani?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Sono un ingegnere che vive in provincia e che ama i libri.
Ho iniziato a scrivere molto giovane, quando studiavo. Ho partecipato più tardi a concorsi letterari vincendo premi che mi hanno dato molta soddisfazione. Successivamente ho proposto le mie opere ad alcune case editrici che hanno pubblicato i miei libri. L’ultima di esse è stata il "Ciliegio Edizioni", con cui si è instaurato un rapporto di collaborazione: mi sono occupato della selezione dei manoscritti e ho realizzato eventi e presentazioni.
Ero consapevole fin dal mio esordio nel mondo editoriale che questo amore per i libri sarebbe rimasto una passione, ma nel corso di trent'anni sono riuscito comunque a vedere tanti aspetti di questo meraviglioso universo, ogni volta con cappelli diversi e ogni volta con aspirazioni, gioie e sogni sempre più intensi".
I Caffè Culturali:
"A cosa serve un direttore editoriale?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Il direttore editoriale è una figura sempre presente in tutte le case editrici. A seconda delle dimensioni della società, può assumere incarichi diversi oltre a quello convenzionale, che consiste nel redigere il piano editoriale, cioè gestire la programmazione delle pubblicazioni dei libri.
Nel caso specifico del Ciliegio, il mio compito principale concerne l’organizzazione e la selezione dei manoscritti, con la collaborazione di un comitato di lettura, finalizzata appunto alla stesura del piano editoriale. Visto che la casa editrice è piuttosto piccola, mi occupo anche di altre attività, quali per esempio l’organizzazione di presentazioni ed eventi o comunque la gestione delle comunicazioni di rilevanza editoriale per i collaboratori del Ciliegio.
Il direttore editoriale, in ogni realtà, è il punto di contatto per tutti gli autori della casa editrice e il suo compito è dare supporto nelle varie fasi del processo editoriale, dal momento creativo alla promozione del risultato finale, che è quella bellissima creatura vivente chiamata libro".
I Caffè Culturali:
"Cosa pubblica Il Ciliegio Edizioni?".
Giovanni Maria Pedrani:

"Il Ciliegio Edizioni, nel corso dei suoi oltre dieci anni di attività, ha diversificato molto lo spettro delle proprie pubblicazioni. Attualmente il catalogo si sviluppa su una quindicina di collane, un terzo delle quali interamente dedicato a bambini e ragazzi (Le mie Prime letture; Ciliegine dai 3 ai 6 anni; Ciliegine dai 6 ai 99 anni; Ciliegine dai 9 ai 99 anni; Teenager). Anche i generi tradizionali come il thriller (Noiregialli), il fantasy (Pegaso), la saggistica (Saggi) o la narrativa correlata a testimonianze di vita (Percorsi) o alle tematiche mistiche (Spiritualità e benessere) sono coperti da un catalogo ricco di offerte.
Ma più che alla domanda Che cosa pubblica Il Ciliegio è più appropriato forse domandarsi “Come pubblica Il Ciliegio?”.
Il Ciliegio realizza prodotti editoriali con amore e con una cura estrema per la qualità del risultato. Già la selezione dei manoscritti mira a individuare i testi più pregevoli e gli autori più promettenti . E poi l’intero processo editoriale è seguito con passione nel dettaglio, attraverso il lavoro di grafici, correttori di bozze ed editor esperti".

I Caffè Culturali:
"Come scegliete una linea editoriale?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Per una casa editrice come la nostra, che mira alla qualità e pubblica senza il contributo degli autori, la definizione di una linea editoriale è un momento fondamentale e comporta un lavoro notevole. Bisogna coniugare i principi che hanno ispirato i fondatori del Ciliegio, e tuttora guidano le nostre scelte, con esigenze commerciali.
Quando ci incontriamo per costruire il piano, con i manoscritti migliori selezionati dal comitato di lettura, e con le iniziative alle quali questi libri ancora allo stato embrionale potrebbero essere agganciati, per avere il maggior consenso del pubblico, ci facciamo guidare dall'esperienza, ma anche dall'istinto e dal cuore.
Ogni progetto viene studiato nel minimo dettaglio, scegliendo l’illustratore e l’editor più adeguati al genere dell’opera, affinché la creatura sia accudita e coccolata fin dalla nascita dalle mani più adatte.
È proprio il caso di dire che i singoli titoli cadenzati nell'anno in momenti precisi, sono concepiti come dei figli fortemente desiderati, a cui cerchiamo di donare una vita felice e luminosa.
La linea editoriale non deriva quindi da scelte politiche o religiose, ma dalla volontà di far incontrare i migliori autori e i lettori più appassionati in un luogo bellissimo chiamato libro".
I Caffè Culturali:
"Quali sono le peculiarità da esprimere, per essere considerati autori o opere de Il Ciliegio Edizioni?".
Giovanni Maria Pedrani:
La risposta del padre di famiglia è che la peculiarità delle proprie creature è un felice connubio fra bellezza e intelligenza. Ma mi sono già soffermato così tante volte, nelle risposte precedenti, sulla qualità come caratteristica principale delle nostre opere, che finirei per risultare poco credibile.
Parliamo invece dei nostri autori e delle loro specificità. Pur nella varietà di orientamenti e di comportamenti fra i membri della nostra scuderia, posso confermare un elemento comune: l’affiatamento. Non so se siano solo i fondatori del Ciliegio e i collaboratori più stetti a evocare fiducia nei valori culturali che hanno ispirato la casa editrice. Secondo me è un curioso contagio reciproco, dove gli autori hanno un ruolo fondamentale.
I Caffè Culturali:
"Il pubblico sceglie un editore, un autore, un titolo o ciò che riesce a percepire sfogliando un libro? Cos'è il mercato per un editore, per Il Ciliegio Edizioni e per Giovanni Maria Pedrani?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Il pubblico di solito sceglie prima un autore, poi un titolo e a seguire una casa editrice che serve proprio da garanzia di qualità. Per quanto ci riguarda è bello vedere che molti lettori, specialmente alle fiere, si accostano con fiducia al Ciliegio domandando un consiglio, come a chi offre prodotti e servizi si domanda un suggerimento o a uno chef si chiede: Che specialità avete preparato oggi?, confidenti di essere ogni volta sorpresi.
Il mercato per un editore è trovare tutti i modi possibili per fare incontrare i lettori con gli autori attraverso i propri libri. Ma per il Ciliegio significa fare in modo che il pubblico si accosti alle proprie creazioni, grazie a una rinnovata stima, guadagnata in anni di attività e di passione. Per il suo direttore editoriale, vuol dire stare accanto ai propri autori, per aiutarli e incoraggiarli ad aderire alle tante iniziative che servano a farli conoscere, in ogni momento della vita della loro creatura".
I Caffè Culturali:
"A proposito di momenti: come rispondete all'attuale congiuntura, più che difficile, tragica, considerando, inoltre, il fatto che l'Italia non sembra essere proprio patria di accaniti lettori?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Il settore editoriale ha sempre sofferto il problema tutto italiano di avere pochi lettori. Non entriamo nel merito della causa: cultura mediterranea che porta più a parlare anziché ad ascoltare e quindi leggere? Ruolo della scuola? Finanziamenti limitati alla cultura?
Ora con la crisi c’è stata una ulteriore flessione, anche se, paradossalmente inferiore, rispetto a quella accusata da altri settori. Chi ama i libri continua a comprarli e il prezzo di ogni singolo prodotto è comunque talmente inferiore a qualsiasi altro bene, in rapporto al piacere che ne deriva dal suo consumo, da non scoraggiarne l’acquisto.
Al di là dei mali suddetti (crisi ed esiguità dei lettori), il problema è che il mercato editoriale non ha ancora trovato la formula di business per proporre qualcosa di diverso da quanto offerto dal modello tradizionale.
Qualcuno crede che la risposta sia nella tecnologia. Ma proporre i propri titoli come e-book, peraltro indispensabile per diversificare i canali di vendita sulle tipologie di fruitori, vuol dire solo cambiare il contenitore, lasciando il contenuto inalterato.
Le case editrici come il Ciliegio, in aggiunta, subiscono un’altra difficoltà. Pubblicare senza il contributo degli autori, vuol dire puntare tantissimo sulla vendita alle fiere, significa assistere i propri autori nell'organizzazione di presentazioni ed eventi, e richiede l'intraprendenza nel cogliere tutte le opportunità di diffusione e promozione del proprio lavoro, inventandosi iniziative nuove e originali".
I Caffè Culturali:
"Cosa intendete per eventi? Quali sono i benefici che un evento può procurare?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Oltre alle fiere della piccola e media editoria, cui il Ciliegio partecipa con grande costanza e assiduità, o alle classiche presentazioni dei libri, specialmente in concomitanza con le nuove uscite, la nostra casa editrice promuove e organizza molti eventi.
Una cena con delitto, inventata da un nostro autore thriller, un gioco di ruolo, pensato da uno scrittore di fantasy in un mondo immaginario, una testimonianza di vita, offerta presso un’associazione da parte di un nostro autore della collana percorsi, sono altri aspetti con cui si può leggere un libro del Ciliegio.
I benefici non sono solo economici, attraverso le vendite correlate all’evento stesso, ma sono di immagine per la nostra casa editrice, che viene vista come un collettore di iniziative originali. Il libro diventa il veicolo per aprirsi alle passioni dei lettori in tanti modi diversi. Un titolo del Ciliegio non è un prodotto fine a sé stesso, che realizza solo un piacere intimo e personale, ma è uno strumento per leggere i tanti aspetti della vita.
E come indotto abbiamo che tutta la nostra scuderia di autori viene coinvolta e ispirata da questo mood collettivo".
I Caffè Culturali:
"A proposito di collettività: come è visto il mondo dei libri ed in genere l'esperienza della lettura in Italia?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Le statistiche della lettura in Italia raccontano una situazione molto deprimente.
Le vendite sono in flessione per tutte le case editrici. Il numero dei lettori è basso anche se pressoché stazionario. Sono tanti quelli che in un anno non hanno mai letto un libro e pochi quelli che nello stesso periodo ne hanno preso in mano anche uno solo.
Sembra che il mondo dei libri sia un universo di nicchia, relegato a una minuscola collettività, come quella degli scacchisti o di chi partecipa a mostre canine. Il libro dovrebbe essere consumato come il cibo perché nutrimento dello spirito e della mente.
Come ho già avuto modo di dire in una risposta a una domanda precedente, le cause di questo fenomeno sono molteplici e noi editori dobbiamo interrogarci solo sul modo di ravvivare questo mondo. Oltre alla normale sopravvivenza economica, abbiamo anche una missione culturale".
I Caffè Culturali:
"Come vedete il futuro del libro e quello de Il Ciliegio edizioni?".
Giovanni Maria Pedrani:
"Qualche tempo fa per un editore l’orizzonte temporale sul quale fare ragionamenti era più lungo.
Ora è più facile indovinare un numero alla roulette che produrre una stima credibile di quello che accadrà nel mondo editoriale. Per citare una frase contesa da molti autori il futuro non è più quello di una volta.
In un mercato tradizionalmente lento, ogni casa editrice si deve muovere più rapidamente rispetto a quanto faceva prima, recependo la volubilità della domanda e le esigenze del pubblico.
Siamo ottimisti e riteniamo che il libro si svilupperà in tante forme, esattamente come la fantasia di chi l’ha voluto generare, grazie soprattutto a una solida certezza, che è l’amore dei tanti lettori per i libri è grande.
Il Ciliegio Edizioni ha dalla sua parte la conoscenza del mercato, molta iniziativa e tanta passione. Siamo fiduciosi e riteniamo che queste carte siano vincenti, proprio in virtù dell’affezione che gli amanti del libro riservano alla letteratura".
    
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Informazioni su questa pagina
titolo:"Tavolino riservato a Giovanni Maria Pedrani - Il Ciliegio Edizioni"
autore: INFOGESTIONE dli
data di pubblicazione: 22.06.2014
ultimo aggiornamento
29.08.2014
codice di riferimento:
I140622.1930.DLI.AP.man

 
     
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