Tavolino riservato a Flavia Cantini

     


Flavia Cantini

Nome: Flavia
Cognome: Cantini
Data di nascita: 20/03/1987
Nazionalità: italiana
Sito web o collegamenti inerenti l'ospite: http://flaviascrittrice.blogspot.com
"E mail": flavia.cantini@gmail.com
Interessi: Scrivere, leggere, cinema, teatro, arte, letteratura italiana, inglese e greca, folklore e tradizioni, mondo celtico, viaggiare, ambiente, animali, internet, mitologia greca e celtica.
Note di presentazione: "Nasco a Savona il 20/03/1987.
I miei primi racconti brevi inizio a scriverli all’età di sei anni.
A quindici anni, nel 2002, ottengo il Secondo premio al concorso di Poesia e Narrativa organizzato dalla CaARTEiv, Associazione Culturale ligure.
A sedici anni, nel 2003, ottengo il Primo premio al successivo concorso di Poesia e narrativa organizzato dalla CaARTEiv.
Mi diplomo al Liceo Classico nel 2006 e conseguo la Laurea in Dams Cinema nel 2010. Nel 2011 studio regia alla Scuola d’Arte Cinematografica di Genova e dirigo i miei primi due cortometraggi Il filo di Arianna e Prigione di silenzio ( e un video animazione).
Non lascio passare giorno senza dedicarmi alla mia grande passione, la scrittura.
Nel 2009 partecipo alla Quinta Edizione del Concorso Granelli di Parole indetto dalla Casa Editrice Kimerik e il mio racconto breve viene segnalato per Meriti Letterari e, perciò, inserito nel volume curato e edito dalla suddetta Casa Editrice intitolato Racconti di Autori Italiani.
Nel 2010 pubblico con l’Associazione Culturale CaARTEiv una storia di vita vissuta in un agevole volumetto intitolato Ritratto.
Lo presento al pubblico in una giornata curata dalla suddetta Associazione e la notizia viene riportata su giornali locali e siti internet.
Nel 2011 pubblico con la Casa editrice Arduino Sacco Editore il romanzo fantasy (volume primo di una trilogia) Notti senza luna.
Sono creativa, fantasiosa, con la testa tra le nuvole, credo nell'arte e nel suo potere, traggo grande soddisfazione nel creare personaggi e situazioni che altrimenti, senza il mio intervento, non avrebbero mai visto la luce".
Comunicazioni dell'ospite:

Il 16/12 la prima presentazione pubblica di "Notti senza luna" presso la Biblioteca Civica di Cairo Montenotte (Savona).

Collegamento ai
lavori pubblicati:

L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Flavia Cantini?".
Flavia Cantini: "Sono una ragazza di 24 anni che ha sempre avuto due grandi passioni: la scrittura e il mondo dell'audiovisivo. Che io ricordi, le prime favolette le scrivevo già al'età di sei anni e non ho mai lasciato passare troppo tempo senza scrivere qualcosa. Attualmente ho una ventina di racconti brevi all'attivo, due romanzi completi e ancora inediti e Notti senza luna (Vol. I) che è il mio romanzo d'esordio. Coltivo in parallelo le due passioni di cui sopra, mi sono laureata al Dams Cinema di Bologna, diplomata in Regia a Genova e ho seguito (e continuo) vari corsi e laboratori di regia, recitazione, fotografia. Sono creativa, fantasiosa, con la testa tra le nuvole, molto emotiva, quando mi rapisce l'ispirazione sento una profonda urgenza dentro di me, l'urgenza di scrivere, di dare vita a quella determinata situazione e a quei determinati personaggi che, altrimenti, senza il mio intervento, non avrebbero mai visto la luce. Sono molto sensibile, ricettiva, appassionata d'arte, accanita lettrice e spettatrice (anche il teatro mi affascina molto). Sono anche ambientalista e animalista, ho un grande amore per gli animali e vedo in loro dei fidati compagni di vita. Sogno ad occhi aperti, cammino per le strade e immagino quale sarà la mia prossima storia, la prossima idea per un corto, per un abbozzo di sceneggiatura... Ho, a volte, un rapporto conflittuale con la realtà di tutti i giorni, sopporto con fatica la routine, amo e odio il ritrovarsi da soli con se stessi ma adoro passeggiare in silenzio nei boschi. Mi immergo nei racconti mitologici e mi perdo a fantasticare, mi sento un pò "elfo" eheh. Questa è, a grandi linee, Flavia Cantini, una persona in continuo bilico tra realtà e fantasia".
I Caffè Culturali: "Che cosa accomuna le sue due grandi passioni? Che rapporto ha con le parole?".
Flavia Cantini: "La scrittura e il cinema esprimono entrambi, per me, l'esigenza di raccontare, di dare vita a storie che altrimenti non potrebbero esistere. Quando scrivo, visualizzo i personaggi e le situazioni che stanno vivendo e, molti miei racconti e i romanzi, sono da me pensati anche come possibili sceneggiature. Sarebbe un grande sogno poterli far esistere anche sullo schermo. Inoltre, lo stile di scrittura che sto maturando è vicino alla tecnica narrativa del cinema: scrivo in prima persona, al presente, come se davvero gli eventi accadessero in quel dato momento sotto gli occhi del lettore (lo stesso "qui e ora" del video). Spesso credo siano le parole a trascinare me e non viceversa: sotto la guida dell'ispirazione, le dita scivolano sulla tastiera e le frasi sembrano quasi comporsi da sole tanto che, quando le rileggo dopo qualche tempo, sembrano nuove anche a me. Adoro comunque le parole, sono un formidabile modo per esprimersi, hanno una sorta di magico potere, mi affascinano, è bello vedere come, in contesti diversi, cambino anch'esse e/o accorgersi di come sanno trasformare il contesto mentre cambiano".
I Caffè Culturali: "Può descriverci il suo atto creativo? Come nasce una sua opera letteraria?".
Flavia Cantini: "Innanzitutto mi lascio guidare dall'ispirazione che può manifestarsi sotto forma di un'idea che ritorna più volte, un flash, un'immagine, una frase che mi balena in testa all'improvviso, il nome di un personaggio, una vicenda reale o fantastica. E basta questo primo elemento, anche se minimo, a far nascere in me il desiderio di dare vita a una nuova storia che porti dentro sé questa base. Inizia dentro di me un'attenta riflessione, un continuo flusso di pensieri (che lascio più che altro liberi di associarsi in maniera autonoma e imprevedibile, quasi da flusso di coscienza) che mi portano, piano piano, a mettere insieme la struttura portante del nuovo racconto e/o romanzo. Allora, una volta raccolto e visualizzato tutto il materiale necessario (idea di fondo, trama principale, eventuale sottotrama, protagonista, personaggi principali e secondari...) inizio a scrivere seguendo a grandi linee una scaletta (da cui però, in corso d'opera, posso anche distaccarmi se le esigenze della storia si incanalano in modo imprevisto). E la scrittura avviene quasi da sé, mi sento il tramite della storia e dei personaggi, sento come se fossero loro a dirigere gli eventi e il mio atto creativo, è come se tutto fosse già nella mia mente e io dovessi soltanto permettergli di vivere trasponendolo su carta. L'ispirazione per me è fondamentale, è la mia guida e per stimolarla penso molto, fantastico, sogno ad occhi aperti, mi guardo attorno, osservo con attenzione ciò che accade, le persone, ascolto ripetutamente la musica, leggo tantissimo, rifletto e appunto ogni sensazione o minima idea che mi sovvenga".
I Caffè Culturali: "Perché il genere Fantasy?".
Flavia Cantini: "Innanzitutto il Fantasy è un genere che amo moltissimo da lettrice e da spettatrice; poi io sono una persona molto fantasiosa, che ama fantasticare, vivere in un suo mondo, mi piace evadere dalla realtà e, sotto questo profilo, trovo che il fantasy sia il genere migliore per dare spazio alla fantasia, a mondi irreali e a personaggi con caratteristiche particolari".
I Caffè Culturali: "Cosa si intende per Fantasy e quali sono le caratteristiche a cui faceva cenno prima?".
Flavia Cantini: "Il fantasy è un genere letterario che si distacca dalla realtà, i suoi temi dominanti sono infatti il mito, la fiaba, il soprannaturale, l'immaginazione e, in tal modo, la fantasia ha tutti i modi possibili per sfogarsi e creare mondi del tutto nuovi, paralleli, fantastici appunto dove si possono tranquillamente invertire le leggi del mondo cui siamo abituati. I personaggi possono avere poteri soprannaturali, troviamo personaggi che nella realtà non esistono, per esempio, demoni, elfi, esseri fatati, draghi, gnomi... Gli umani, nel fantasy, interagiscono con i personaggi fantastici e con la realtà mutata. Nello specifico della mia saga fantasy, la protagonista (umana) si trova a combattere contro esseri demoniaci, intrattiene una relazione proibita con il Capo dei demoni, incontra un personaggio particolare, Devin, una sorta di "angelo del bene", un essere etereo ma sotto spoglie umane che, da sempre, combatte il Male come membro della misteriosa "Confraternita della luce". La protagonista entra in contatto con una realtà parallela, soprannaturale, convive con essa e vi si addentra sempre di più, consigliata anche dalla figura di un anziano prozio veggente. Vediamo quindi che la realtà di tutti i giorni è sovvertita, entrano in gioco personaggi che non figurano nella quotidianità degli umani e la fantasia è lasciata a briglia sciolta per immaginare cose che, altrimenti, non sarebbero possibili".
I Caffè Culturali: "Arriviamo a ciò che prima ha anticipato: la storia del suo libro. Di cosa tratta? Perché è stato scritto? Ha una morale o una finalità? Perché si dovrebbe leggere Notti senza luna?".
Flavia Cantini:

"Notti senza luna è il primo volume di una trilogia fantasy ambientata ai giorni nostri. Selene, la giovane e solitaria protagonista, è da sempre osteggiata e isolata dal resto del paese e non sa spiegarsi il perché fino a quando, compiuti i dodici anni, si trova dinnanzi a qualcosa di soprannaturale, di terribile che la porrà di fronte a una realtà ben diversa. Coloro che la odiano e hanno persino tentato di ucciderla non sono esseri umani bensì demoni che, piano piano, sono al lavoro per sottomettere l'intero pianeta. Ma perché hanno in odio soltanto lei tra tutti gli altri umani e per quale motivo si sono mostrati proprio a lei, ragazzina dodicenne? Un anziano prozio, eremita e esperto di paranormale, le svelerà non pochi segreti e la vita di Selene cambierà per sempre sotto il peso di una Missione al fianco del Bene. Ma se il Capo dei demoni non fosse così ripugnante come sembra, cosa potrebbe accadere?

L'ho scritto per passione, perchè sentivo di dover dare voce ad una protagonista sola, emarginata ma con, in realtà, un grande potenziale. Volevo riflettere sui temi della Solitudine, dell'eroe solitario, del rapporto amore/odio e bene/male e volevo farlo attraverso una cornice fantasy, uno dei miei generi letterari preferiti.

Notti senza luna (e i due successivi volumi anche se in maniera differente) parlano del riscatto della "pecora nera", di coloro che vengono presi in giro dalla società, raccontano il dilemma tra amore e odio, il senso di colpa, la difficoltà a prendere decisioni difficili, del bene che può trionfare sul male; direi che non la loro lettura non è ristretta a chi ama il genere fantasy ma è adatta a tutti poiché i temi che tocca sono anche sociali e pieni di speranza".

I Caffè Culturali: "Perché una trilogia?".
Flavia Cantini: "Inizialmente non pensavo ad una trilogia; poi, man mano che procedevo nel delineare la storia e i personaggi, ho sentito che la mia narrazione si sarebbe sviluppata meglio attraverso la forma di saga e, allora, ho deciso di dividere gli eventi di Notti senza luna in tre volumi. Mi affascina l'idea che la storia si sviluppi in più libri, il fatto di far terminare il primo volume con un punto interrogativo che sarà soltanto il secondo volume (dopo un po' di tempo) a sciogliere, cercare di fidelizzare il lettore ai miei personaggi e alle loro vicende e tenerlo con il fiato sospeso in attesa di nuovi sviluppi. Poi, ho trovato fosse anche agevole dividere un libro, che altrimenti sarebbe stato di più di 300 pagine, in tre volumi da circa 150 pagine così diventa accessibile anche a chi, forse lettore non troppo accanito, già dinnanzi a un romanzo di 100 pagine esclama: Oddio, 100 pagine?".
I Caffè Culturali: "Per chi scrive Flavia Cantini? Chi sono i suoi lettori? Cosa pensa di loro? Che riscontro sta ottenendo dal pubblico?".
Flavia Cantini: "Scrivo per chi ha voglia di leggere storie di riscatto, per chi è stato ultimo in qualcosa, per chi si è sentito (o si sente) solo, per chi è stato deriso, per chi vuole vedere la "pecora nera" riscattarsi. Scrivo per chi ama perdersi nel mondo della fantasia, per chi vuole evadere dalla realtà, per chi vuole immaginare e fantasticare. Questi sono i miei potenziali lettori. I miei lettori reali, attualmente, sono quelli che mi conoscono o che hanno sentito parlare di me e, incuriositi, hanno comprato il mio libro d'esordio. Riguardo i miei lettori, mi piace pensarli come persone in grado di volare con la fantasia e di apprezzare il riscatto e la rivincita, mi piace pensare che possano identificarsi in un personaggio della vicenda e attendere con impazienza il secondo e terzo volume. Mi sento riconoscente nei confronti di chi ha comprato e letto Notti senza luna (vol.I), libro che ha ricevuto apprezzamenti ed interessamento".
I Caffè Culturali: "Cosa ha lasciato in lei questo suo primo libro?".
Flavia Cantini: "La soddisfazione della prima pubblicazione ufficiale da parte di una Casa editrice, la passione centuplicata per la scrittura e l'invenzione di mondi e personaggi, l'identificazione nella protagonista, l'amore per i miei personaggi, la voglia di scriverne i seguiti per far progredire la storia e portarla al finale. Mi ha lasciato la consapevolezza di essere riuscita a pubblicare un romanzo, di essere diventata scrittrice esordiente, di aver fatto un piccolo passo verso la realizzazione del mio sogno in campo letterario. Mi ha lasciato soddisfazione e un pizzico di orgoglio".
I Caffè Culturali: "Quale futuro per Flavia Cantini, scrittrice?".
Flavia Cantini: "Siamo all'inizio, all'esordio e il mio futuro da scrittrice, per dirla con un efficace gioco di parole, è ancora tutto da scrivere. In questo periodo sto dando la priorità alla stesura del secondo volume di Notti senza luna, ovvero Notti senza luna - Il Male e l'angelo che conto di finire almeno entro l'estate. Poi sarà la volta del terzo volume che concluderà la trilogia. Terminata la trilogia e la relativa promozione, spero di riuscire a portare alla pubblicazione gli altri due romanzi (volumi unici) che ho da tempo pronti. Poi, spero di scrivere sempre nuovi romanzi, racconti brevi, partecipare a concorsi letterari e farmi conoscere come scrittrice, avere un mio pubblico che possa apprezzare la mia fantasia e creatività".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Flavia Cantini"
data di pubblicazione:
16/12/2011

ultimo aggiornamento:
04/02/2012

codice di riferimento:
I111216.1144.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE DLI
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