Tavolino riservato a Daniele D'Agostino

     


Daniele
D'Agostino






Nome: Daniele
Cognome: D'Agostino
Data di nascita: 26 aprile 1985
Nazionalità: Italiana
Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:
"E mail": danielecheri@gmail.com
Interessi: "Amo viaggiare e imparare lingue straniere; amo leggere libri di tutti i generi con particolare attenzione alla narrativa italiana contemporanea.".
Note di presentazione:

"Nato a Palermo, ho vissuto per quattro anni a Parigi prima di trasferirmi a Londra dove vi abito da diversi anni. Scrivo da quando avevo più o meno 15 anni e ho pubblicato quattro romanzi: Esprit Libre (2008), Il ragazzo dallo strano karma (2009, tradotto in francese e tedesco), Gita d’oltralpe (2011) e Nessuno lo farà per te (2013)".

Comunicazioni dell'ospite: -
Collegamento ai
lavori pubblicati:

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Recensioni presso
"Il libro sul tavolino"
Nessuno lo farà per te
recensione a cura di Gian Stefano Mandrino

L'intervista all'ospite
I Caffè Culturali: "Chi è Daniele D'Agostino?".
Daniele D'Agostino: "Daniele D'Agostino, oltre ad essere una persona semplice e riservata, è un appassionato di scrittura, di viaggi e lingue straniere. Ho vissuto infatti per diversi anni a Parigi prima di trasferirmi a Londra, e in futuro c'è in programma un'esperienza oltreoceano. Scrivo praticamente da sempre, spinto da una forza interiore a inventare e fantasticare sulle vite degli altri, immaginando possibili scenari e descrivere il mondo che ci circonda e i luoghi visitati. Mi piace leggere, scrivere e approfondire le lingue straniere che ho imparato durante questi anni."
I Caffè Culturali:
"Cosa si prova a comporre in lingua italiana mentre si risiede all'estero?".
Daniele D'Agostino: "Comporre in lingua italiana in un contesto linguistico, sociale e culturale straniero rispetto alle proprie origini ha rappresentato per me durante tutti questi anni la più grande sfida. Quando si scrive è naturale attingere alla vita di tutti giorni, si viene influenzati da come la gente parla, dai modi di dire, dalla musica, radio, televisione e quindi in automatico quando lavoro a un romanzo devo effettuare una sorta di lavoro di traduzione per tentare di influenzare quanto meno possibile il mio scritto dalla lingua straniera del paese dove vivo. Nel contempo però credo che l'influenza straniera ci sia stata e in un certo senso sia stata inglobata nella mia maniera di scrivere, leggermente influenzata dai tanti autori anglosassoni che leggo, abili nel ridurre al minimo un concetto e renderlo diretto e di facile comprensione".
I Caffè Culturali: "Chi sono i suoi lettori?".
Daniele D'Agostino: "La fascia di età dei miei lettori è molto vasta; partendo dai giovani in età tardo adolescenziale col mio primo romanzo, via via con gli altri la fascia di età di chi mi legge si è ampliata trovando un mix di giovani dalle idee non molto chiare sul proprio futuro alle donne in carriera. Chi legge i miei romanzi di certo, dopo le precedenti pubblicazioni, si aspetta una descrizione dettagliata dei luoghi in cui le vicende vengono narrate, dove i protagonisti compiono sempre un viaggio, non solo spazio-temporale, ma anche e soprattutto alla ricerca di se stessi, dello scoprirsi e imparare a conoscersi. Ed è questo quello che voglio esporre: una continua istigazione alla riscoperta di se stessi e del mondo che ci circonda, dell'osare e tentare perché nulla è perduto".
I Caffè Culturali: "Come nasce il suo atto creativo?".
Daniele D'Agostino: "Il mio atto creativo prende innanzitutto spunto dalla vita di tutti i giorni, da ciò che mi circonda, dai luoghi che ho visitato e dalla gente che ho incontrato e che inevitabilmente mi ha lasciato qualcosa. La mia è una necessità di voler raccontare e investigare il mondo che mi gira attorno attraverso la creazione di storie, inventando personaggi, decrivendo dettagliatamente i luoghi dove gli avvenimenti si svolgono per far sì che ci sia uno stretto rapporto tra avvenimenti, territorio e tempo. Amo descrivere la realtà di tutti i giorni inserendola in un contesto contemporaneo e tentando di cogliere il linguaggio dell'epoca dove vivo, perché credo che riuscendo a capire bene il presente, possa esserci d'aiuto a comprendere meglio noi stessi, il passato e anche il futuro".
I Caffè Culturali: "Come si traduce questa sua descrizione in termini di genere letterario? Cosa scrive Daniele D'Agostino?".
Daniele D'Agostino: "Il mio è un genere letterario misto nel senso che all'interno delle mie opere si ritrovano tracce del romanzo di formazione, d'avventura, sentimentale, ma anche psicologico e di ricerca di sé. Ma quello che voglio raccontare è la vita che gira attorno a un personaggio che potrebbe essere chiunque tra noi, descrivendone i meccanismi interiori che lo hanno spinto ad agire come ha fatto e prendere determinate decisioni. Mi piace descrivere il paesaggio che ci circonda rendendolo quanto più vero e reale, scrivere storie che ci facciano capire come funziona il meccanismo tra uomo e donna e con Nessuno lo farà per te mi sono interessato sull'influenza che stanno avendo le nuove tecnologie sui rapporti interpersonali. Il mio se vogliamo è un genere moderno, contemporaneo, che si evolve e cambia di pari passo con l'epoca in cui viviamo".
I Caffè Culturali: "Cosa narra Nessuno lo farà per te?".
Daniele D'Agostino: "Nessuno lo farà per te narra di Mauro, un giovane dalle idee non molto chiare che ritorna a vivere dai suoi genitori dopo un'esperienza all'estero ed è proprio questa condizione ricorrente nei giorni nostri che ho voluto sottolineare, dove tanti giovani, subito dopo gli studi, tentano una tanto mitizzata avventura in un paese straniero, vivendo da soli e per scontrarsi con la crudità della vita e di conseguenza abbandonare prima o poi l'avventura. Si tratta di una storia legata, più che altro al periodo, senz'altro contemporaneo, a una condizione propria di ognuno di noi, in quella parte della vita in cui ci si ritrova in un mondo contraddittorio rispetto a ciò che si vorrebbe fare o essere e quello che si può fare. Il romanzo narra anche di alcune microstorie tutte legate tra loro, raccontate dai protagonisti stessi che vengono sobbalzati da una città all'altra per seguire quel sogno eroico di amore e conquista".
I Caffè Culturali: "Come è nato Nessuno lo farà per te e perché è stato scritto?".
Daniele D'Agostino: "Il romanzo e' nato diversi anni fa, frutto della voglia di raccontare un frangente della mia vita riguardante l'esperienza personale del vivere in diversi paesi stranieri per poi ritornare in madrepatria per un motivo o un altro. Ed è proprio questa condizione che ho voluto tratteggiare, la maniera precaria e sempre in bilico sul come si vive in un paese che possiede dei retraggi culturali diversi rispetto ai nostri sapendo che un giorno l'avventura potrebbe terminare. La mia era anche una voglia di raccontare come nascono oggi le storie d'amore o semplici amicizie tramite moderni social network, su come il virtuale stia cercando di abbassare le barriere spazio-temporali per poi capire che le vere relazioni devono essere vissute live, di presenza. Alla fine credo che ne sia nato un buon mix di cui mi sento molto soddisfatto e mi dà la motivazione per continuare a concepire e scrivere altre storie".
I Caffè Culturali: "Perché il titolo Nessuno lo farà per te?".
Daniele D'Agostino: "Il titolo per me rappresenta qualcosa che non riesco mai a spiegare bene in quanto o ce l'ho gia' dall'inizio oppure devo crearlo man mano che il romanzo viene steso. Nessuno lo farà per te è nato per caso in quanto durante la stesura cercavo appunto un qualcosa che non fosse banale, e mi colpì questa frase presa da una riflessione interiore di uno dei protagonisti che suonava come una carica, un incitamento a reagire contro le ingiustizie o le intemperie della vita".
I Caffè Culturali: "Chi dovrebbe in particolar modo leggere Nessuno lo farà per te?".
Daniele D'Agostino: "Il romanzo dovrebbe essere letto da chi è affascinato dal complesso meccanismo su come nascano e si evolvono oggi i rapporti umani in un'epoca comandata dai social networks, su come le chat stanno influendo in maniera epocale sui dialoghi e contribuiscono ad abbattere le barriere spazio-temporali. Il romanzo è rivolto in particolar modo anche a tutti coloro che vedono il tempo che verrà come un periodo buio e vuoto ma che solo la magica imprevedibilità della vita può rendere migliore".
I Caffè Culturali: "Come vede il futuro della lingua italiana e quello di Daniele D'Agostino, scrittore ?".
Daniele D'Agostino: "La lingua italiana, del resto come tutte le lingue, è soggetta ai cambiamenti continui e costanti dovuti all'evoluzione che la nostra epoca sta subendo. Il fatto che la lingua stia inglobando certi errori provenienti dal parlato comune ci fa capire come l'italiano stia cambiando, di pari passo con una società orientata all'immediatezza e influenzata anche dal più continuo utilizzo di termini provenienti dall'inglese. Il futuro di D'Agostino scrittore sarà pieno di scrittura e romanzi perché è quello che amo fare; sto correntemente lavorando ad un romanzo ambientato in parte nella provincia siciliana dove i protagonisti saranno dei giovanissimi che cresceranno e matureranno con l'avanzare dell'epoca in cui le vicende sono narrate".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato a Daniele D'Agostino"
data di pubblicazione:
14/09/2013

ultimo aggiornamento:
07/10/2013

codice di riferimento:
I130914.1855.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE dli
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