Tavolino riservato a Argia Di Donato

     


Argia Di Donato


Nome:

Argia

Cognome:

Di Donato

Data di nascita: 18/08/1976
Nazionalità:

Italiana

Sito web o collegamenti inerenti l'ospite:

http://www.argiadidonato.it

"E mail": argia@argiadidonato.it
Interessi: Narrativa tedesca, giapponese e russa, saggistica, pittura, scacchi, antropologia, sociologia, teologia.
Note di presentazione: Argia di Donato (Napoli 1976), è avvocato specializzata in diritto di famiglia e diritto minorile. È iscritta all’Albo dei giornalisti della Campania, e direttore responsabile di Juris News periodico di informazione giuridica.
Nel 2009 pubblica con Albatros Edizioni, Favole (per grandi ancora fanciulli) portato al Salone Internazionale del libro di Torino - edizione 2009.
Nel 2010 pubblica il romanzo Luna tonda (BoopenLed - 2010), biografia dell'ex calciatore Luciano Marangon.
Di recente ha Pubblicato Anima azzurra (Photocity Edizioni - 2011).
E' autrice di numerosi racconti contenuti in varie antologie. E' portavoce, con Elena Varriale e Oriana De Iulio, del movimento culturale Liberiamo il cratere.
E' illustratrice e pittrice.
Comunicazioni dell'autore: I colori del cielo e del mare di Napoli acquistano un’anima fiabesca in “Anima Azzurra” (PhotoCity Edizioni, 2011), il nuovo libro della scrittrice Argia di Donato, un romanzo favola che racconta l’emozionante avventura di un gruppo di ragazzini napoletani che custodiscono in sé la grande speranza di vedere la propria squadra del cuore ai vertici del calcio mondiale. Le loro vite vengono arricchite dall'incontro con una ragazzina speciale, Romilda, una bambina disabile, che aprirà loro un mondo completamente diverso. Dopo “Favole (per grandi ancora fanciulli)” e “Luna tonda”, la biografia romanzata dell’ex calciatore Luciano Marangon, la di Donato ritorna sul panorama letterario partenopeo con una favola moderna avvincente che travolgerà il lettore sin dalle prime pagine. In “Anima Azzurra”, ogni cosa è "animata", dalle piazze, alle vie, ogni vicolo è un angolo magico e guardando con occhi attenti possono uscir fuori realtà sconosciute. Non manca la morale, come ogni favola che si rispetti. È facile cadere ma soltanto cadendo è possibile rialzarsi. Grazie al recupero di sentimenti quali, l’amore, l’amicizia e la solidarietà ogni anima può rendersi migliore.
Per volontà dell’autrice, parte del ricavato ottenuto dalle vendite dell’opera sarà devoluto per contribuire alle attività svolte dall’Accademia del Remo e dello Sport, - associazione sportiva dilettantistica impegnata nel sociale a favore di soggetti disabili per il miglioramento della qualità della vita attraverso lo sport, strumento capace di aiutare il soggetto disabile apportando innumerevoli benefici sia dal punto di vista fisico che da quello emotivo – e a quelle realizzate dall’Aquilone, cooperativa sociale - che da circa 25 anni porta avanti progetti di riabilitazione per sofferenti psichici, consentendo ad un numero sempre più abbondante di persone svantaggiate, di verificare le proprie capacità, di fornire al territorio risorse proprie, originali e creative e di porsi obiettivi sociali di inserimento lavorativo ed abitativo altrimenti impensabili - .
Il progetto che si avvale del patrocinio di “Azzurra Lex”, associazione di avvocati uniti dalla passione per il calcio e “Uniso, universo sociale”, associazione impegnata nella comunicazione sociale, consisterà nella realizzazione di eventi legati alla promozione del libro allo scopo di sensibilizzare i “normodotati” alla comprensione delle problematiche vissute dai soggetti svantaggiati.
Il libro è arricchito dalle illustrazioni di Mirella Menciassi (il suo blog http://mysecretunderworld.blogspot.com/) .
Collegamento ai
lavori pubblicati:

L'intervista all'autore
I Caffè Culturali: "Chi è Argia Di Donato?".
Argia Di Donato: "Prevalentemente una sognatrice. Nasco a Napoli in un torrido 18 di agosto dell’anno 1976 sotto il segno del leone. Il primo approccio con l'arte lo ho avuto molto presto: all'età di tre anni facevo scarabbocchi alla parete adiacente il mio lettino e, una volta imparato l'alfabeto, intraprendevo l'emozionante avventura nel mondo della scrittura, raccontandomi storie fantastiche e riportando le esperienze vissute nel mio mondo immaginario. Vivo e lavoro a Napoli come avvocato e giornalista e con grande passione dirigo, assieme ad altri giovani avvocati, JurisNews una rivista di informazione giuridica. Amo molto la mia città e mi piace perdermi nell'azzurro del suo cielo e del suo mare. Per me è una vera e propria fucina di talenti che, come diamanti preziosi, attendono di poter brillare al Sole".
I Caffè Culturali: "Argia Di Donato, donna di legge, di lettere e di giornalismo: che rapporto hanno le sue tre anime con le parole".
Argia Di Donato:


Parola


“Fuggi lontano
rincorrendo pensieri
dondolando tra il fare
in disattese ormai spente.

Ritorni ancora
incantando l’anima
riaccendendo sensi
in futuri possibili.

Ma poi vai via
ancora una volta via
lacerando il cuore
svilendo volontà
in silenzi di ghiaccio”.


(Argia di Donato 10 marzo 2011, 0.24)

La parola ha da sempre in sè la potenza creativa. Sia scritta e sia declamata. La parola è uno strumento efficace per la comunicazione, un ponte che collega universi multiformi. Ed ogni persona, ogni anima, è un mondo a sé. Come avvocato, come artista e come giornalista, da sempre la parola è il trait d'union che tiene legati assieme i tre aspetti della mia anima. Una stessa realtà può essere descritta in vari modi differenti e quello che mi affascina maggiormente è la magia che deriva dalla mescolanza delle lettere per la composizione dell'idea".
I Caffè Culturali: "Cosa scrive Argia Di Donato, artista?".
Argia Di Donato: "Ritengo che la favola sia lo strumento narrativo per eccellenza più immediato ed efficace per la comunicazione. Gli antichi utilizzavano le favole e le fiabe per trasmettere dei precetti di etica morale alle generazioni più giovani che ne traevano materiale necessario per affrontare il presente nella maniera migliore".
I Caffè Culturali: "Per chi scrive Argia Di Donato?".
Argia Di Donato: "Ci sono tanti motivi per i quali uno scrittore decide di scrivere. Generalmente lo si fa o per se stessi o per gli altri. Per quanto riguarda me, da sempre compongo prevalentemente per visioni. Provo a spiegarmi meglio: è come se i personaggi presenti nei miei libri e nei miei racconti vengano da me affinchè io trasponga le loro storie su carta. Ecco perché sono convinta che l'Artista non crea dal nulla; egli si limita a sollevare veli facendo emergere la sostanza delle cose. In un certo senso è una sorta di Vate che decanta il Sacro del Mondo, quella Verità, cioè, alla quale i più non possono arrivare".
I Caffè Culturali: "Di cosa tratta il suo ultimo libro: Anima Azzurra?".
Argia Di Donato: "Anima azzurra racconta la storia di un gruppo di scugnizzi napoletani desiderosi di vedere il Napoli ai vertici del calcio mondiale. Le loro vite vengono arricchite dall'incontro con Romilda, una bambina disabile, che aprirà loro un mondo completamente diverso. In Anima azzurra, ogni cosa è animata, dalle piazze, alle vie, ogni vicolo è un angolo magico e guardando con occhi attenti possono uscir fuori realtà sconosciute. Non manca la morale, come ogni favola che si rispetti. È facile cadere ma soltanto cadendo è possibile rialzarsi. Grazie al recupero di sentimenti quali, l’amore, l’amicizia e la solidarietà ogni anima può rendersi migliore".
I Caffè Culturali: "Perché ha scritto Anima azzurra?".
Argia Di Donato: "Era la stagione 2004 – 2005. Non era un bel momento per il Napoli. La squadra era impantanata nella palude della serie C e il clima che si respirava non era di certo esaltante. Un caro amico e noto giornalista, Raffaele Auriemma, mi propose uno spazio sul suo giornale “Si gonfia la rete” proponendomi di scrivere un romanzo sul Napoli. Sulle prime, rimasi alquanto perplessa dell’offerta. Pur appoggiando gli azzurri non ho mai praticato il tifo scatenato; inoltre il genere letterario a me congeniale è la favola e non avevo mai scritto di sport. Non sapevo come conciliare le due cose. Raffaele insistette molto, convinto che sarebbe uscito fuori qualcosa di portentoso e così, alla ricerca di un’idea alzai gli occhi al cielo e presi a passeggiare per la mia bellissima città. Osservai il mare ed il Vesuvio, le piazze e le vie, i quartieri e i palazzi. Il primo dei personaggi a venirmi incontro è stato Cesco, il timido sognatore, e poi sono venuti tutti gli altri. Feci amicizia con loro e essi mi raccontarono le loro storie fatte di sogni e di speranze unite alla grande passione per la propria squadra del cuore".
I Caffè Culturali: "Cosa rappresentava il Napoli per quei ragazzi?".
Argia Di Donato: "Napoli è una città affascinante; è, tuttavia, piena di contraddizioni. Tra questa ed i suoi abitanti sussiste un legame ambivalente, una sorta di amore - odio. Se da un lato, infatti, il sentimento comune è quello di un'intensa connessione con il substrato urbano (amore), dall'altro appare evidente un lassismo generale - e, quindi, una mancata solidarietà civica - nel fare alcunché che contribuisca al suo miglioramento culturale e morale (odio). Su un piano puramente simbolico la rivincita sportiva del Napoli unita al desiderio di vedere i propri sogni trasformarsi in realtà, rappresenta il desiderio unanime di una città da molti anni, forse secoli, offesa ma che nel suo intimo conserva ancora capacità umane che, se impiegate in modo costruttivo, possono riservare alla bella Partenope grandi soddisfazioni pari a quelle ottenute grazie agli ottimi risultati sul piano sportivo dalla squadra azzurra. Il Napoli, per i piccoli protagonisti di Anima azzurra, non è soltanto una squadra di calcio ma un simbolo ove i cuori partenopei riescono a sentirsi davvero uniti".
I Caffè Culturali: "In cosa consiste ciò che ha offeso Napoli?".
Argia Di Donato:

"Ciò che offende una città consiste in generale nel dispregio delle regole civiche nonché dei precetti e degli obblighi dell'ordinamento. La libertà dell'uno, si sa, finisce quando comincia la libertà dell'altro e, per mantenere l'equilibrio e l'armonia all'interno di una società, sono necessari il rispetto delle regole e la loro osservanza (libertà = rispetto dei precetti = osservanza dei precetti = libertà). Ciò, su un piano pratico, non avviene spontaneamente; è necessario, pertanto, predisporre gli strumenti che garantiscano la realizzazione di questo schema. Questo il motivo per il quale gli uomini si danno una struttura sociale - organizzativa e stabiliscono i ruoli di coloro che sono autorizzati ad intervenire nel caso di inosservanza delle norme. Ciò che offende Napoli è prima di tutto la mancanza di rispetto che i suoi abitanti hanno nei confronti della sua storia, della sua cultura e della sua bellezza. Se uniamo quest'aspetto all'inosservanza dei precetti e delle regole del comune sentire, e pensiamo poi, alla totale incapacità, inadeguatezza e spesso disonestà da parte di chi l'ha governata e da chi deve o dovrebbe farlo, non ci risulterà difficile avere una panoramica sulle ferite e sul danno che da troppo tempo la città subisce! Tempo fa scrissi una poesia in merito dal titolo Terra mia".

 

I Caffè Culturali: "Come è stato accolto dalla critica e dal pubblico il suo libro? ".
Argia Di Donato: Anima azzurra piace perché ha tutti gli ingredienti della favola. E' stato accolto abbastanza bene sia dagli adulti che dai ragazzi. E' stato apprezzato in modo particolare dalla categoria degli insegnanti per il suo contenuto didattico. E poi ci sono i tifosi del Napoli che lo hanno amato da subito!
I Caffè Culturali: "Torniamo a Napoli offesa ed al pubblico: come hanno reagito i suoi lettori a tale tema, a questa ennesima denuncia?".
Argia Di Donato: "I lettori hanno accolto Anima azzurra abbastanza bene. Tra le sue pagine hanno ritrovato la bellezza di Napoli, riflettendo sui mali che la opprimono. Pur denunciando i problemi più evidenti, ho cercato di dare alla narrazione un ritmo leggero per non appesantire il lettore. La favola/fiaba ha il grande merito di trasmettere le verità senza drammatizzarle più di tanto. E di rendere evidente ai più la morale che ogni storia porta con sé".
I Caffè Culturali: "Cosa le ha lasciato la stesura del suo libro?".
Argia Di Donato: "Scrivere un libro è come intraprendere un viaggio. Quando crei una storia, i personaggi ti accompagnano lungo il percorso evolvendosi, talvolta, in maniera del tutto autonoma rispetto la tua volontà. Anima azzurra mi lascia il sorriso e dei bellissimi ricordi. Cesco, Antonio, Romilda e tutti gli altri protagonisti mi hanno insegnato molto. Con loro sono cresciuta. A volte mi mancano, così scendo per strada e mi aggiro per il ginepraio dei vicoli dei Quartieri. Tra le luci soffuse e l'odore del caffè mi sembra di sentire le loro risate. E allora rido anche io".
I Caffè Culturali: "Quale futuro per Argia Di Donato, scrittrice?".
Argia Di Donato: "Il migliore possibile mi auguro. E sento che sarà così. Credo molto nei miei sogni. L'esperienza fin da oggi accumulata mi ha insegnato che quando credi intensamente in qualcosa, per una strana sorta di magia, quel qualcosa si realizza per davvero! Nel cassetto vi è una nuova opera che attende di essere limata e presentata al pubblico. Il primo libro di una saga! Ho tutto in testa! Ma non dico di più!".

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Informazioni su questa pagina
titolo: "Tavolino riservato ad Argia Di Donato"
data di pubblicazione:
17/11/2011

ultimo aggiornamento:
23/01/2012

codice di riferimento:
I111117.1500.DLI.AP.man
autore:
INFOGESTIONE DLI
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