Giornali

di Gian Stefano Mandrino

"Gli italiani leggono poco i giornali!". Avrò sentito e letto questa affermazione decine di volte. Non ho mai notato, però, che qualcuno si chiedesse quanti italiani sappiano scrivere per essere letti. Un povero ignorante come me, cerebralmente non certo ben fornito, come può fisiologicamente interpretare le informazioni scritte su blasonati quotidiani, se, per esempio, gli stessi permettono la pubblicazione di periodi privi di proposizioni principali, salvo poi sentenziare e pubblicare decaloghi sullo scrivere corretto, anche questi ultimi non, sovente, esatti.

La grammatica per il discorso scritto o parlato è come la sequenza da cui è costituito il DNA: se questa non è osservata in modo rigoroso la sintesi non riesce e tutto l'impianto biochimico ne subisce le conseguenze.

Immaginiamo un ragazzo, di quelli che secondo le statistiche sono tutto cellulare e Facebook, alle prese con un articolo della specie appena descritta. Lo sforzo di decifrare il senso logico di quanto confusamente espresso lo farà presto desistere dall'eroica decisione di leggere a vantaggio del più intuitivo telecomando televisivo o della più confortevole tastiera del suo fido telefonino. Come potrei dargli torto, soprattutto quando l'autore dello scempio logico veste i panni del critico saccente, che, sovente, non saprebbe spiegare neppure a se stesso quanto da lui scritto. Se oltre a comprendere testi dai contenuti molte volte inaccettabili e comunque spesso complicati, dobbiamo pure esercitare l'arte del correttore di bozze, ciò mi pare davvero esasperante.

La lettura, per i poveretti come me, è impegnativa: vi sia allora lo stesso impegno anche da parte di chi scrive.

Un quotidiano viene acquistato con moneta sonante e, se non sonanti, almeno comprensibili devono essere i contenuti (tutti), che lo compongono.

So che quanto scritto non è bello, né corretto e forse neppure interessante: ma lo avete letto gratuitamente, così come potete leggere ogni parte di questo sito, dove nessuno paga per apparire.


Informazioni su questa pagina
titolo:"Giornali"
data di pubblicazione: 19.03.2011
ultimo aggiornamento
19.03.2011
codice di riferimento:
I
autore: Gian Stefano Mandrino

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